La "Società Italiana Fisioterapia e Riabilitazione" (SIFiR) si propone di promuovere lo sviluppo delle conoscenze e della ricerca in ambito fisioterapico e riabilitativo e l’implementazione dei suoi risultati nella pratica clinica.
Pur mantenendo un orientamento specifico verso la professione del fisioterapista, la Società Scientifica, in una ottica interdisciplinare, si rivolge anche alle altre discipline che agiscono nell’ambito della riabilitazione.
La Società Scientifica è senza scopo di lucro e promuove i suoi obiettivi attraverso lo studio delle discipline di riferimento e delle altre scienze ad esse connesse, mediante:
MODALITA’ E QUOTE DI ISCRIZIONE S.I.Fi.R. ANNO 2013
• € 50,00 Fisioterapisti
• € 30,00 Fisioterapisti iscritti AIFI 2013
• € 30,00 Fisioterapisti neolaureati (a.a. 2011-2012)
• € 10,00 Fisioterapisti iscritti AIFI 2013 - neolaureati (a.a. 2011-2012)
• € 10,00 Studenti CdL in Fisioterapia
Versamento da effettuare su c/c bancario intestato a:
S.I.Fi.R. – Società Italiana Fisioterapia e Riabilitazione - IBAN: IT73E0103003236000000387445
LA DOMANDA VA SPEDITA (PER POSTA, FAX O E-MAIL – NO RACCOMANDATA) ALLEGANDO:
• Modulo e informativa sul trattamento dei dati personali compilati e firmati
• Fotocopia del pagamento
• Fotocopia del certificato di Laurea con allegata autocertificazione attestante l’autenticità del titolo; nel caso di fisioterapisti iscritti AIFI 2013 è sufficiente la Fotocopia della tessera AIFI 2013.
• Fotocopia attestato di frequenza (nel caso di studenti)
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Per l’anno 2013 la rivista scientifica “Scienza della Riabilitazione” edita da SEU ha previsto per gli iscritti S.IFi.R un abbonamento promozionale annuo di Euro 15.00
Per informazioni scrivere una mail a
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L’obiettivo delle giornate “Aggiornamenti in Neuroscienze” è quello di evidenziare il rapporto stretto che esiste tra Neuroscienze e Riabilitazione. Lo studio del Sistema Nervoso è un campo interdisciplinare che coinvolge molti livelli, da quello molecolare a quello cellulare (neuronale), dal livello di sistemi neurali relativamente piccoli a grandi sistemi come la corteccia cerebrale e il cervelletto fino al livello più elevato del sistema nervoso nella sua totalità. Inoltre le neuroscienze si intrecciano con le scienze cognitive e con la filosofia della mente.
La Riabilitazione, ormai raggiunto lo status di disciplina scientifica, ha bisogno di tener viva l’attenzione sugli aspetti metodologici, epistemologici e comunicativi del suo operare, senza dimenticare la ricerca e la sperimentazione sul campo e queste giornate forniscono lo spunto per riflettere, ma anche di evidenziare come sia necessario anche applicare nuovi orientamenti.
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LOCANDINA DELLA PRIMA GIORNATA (22/02/2013)
PIEGHEVOLE DELLA PRIMA GIORNATA (22/02/2013)
LOCANDINA DELLA SECONDA GIORNATA (13/04/2013)
PIEGHEVOLE SECONDA GIORNATA (13/04/2013)
15 – 16 marzo 2013, Polo Formativo A.R.S.O. Via Aurelia 773, Roma
Qual è la migliore scelta terapeutica per il paziente? Sono sufficienti le evidenze scientifiche per individuare la metodica o la tecnica più adeguata a una data patologia? Quali sono gli elementi che conducono alla decisione riabilitativa?
Sono le domande che ogni riabilitatore si pone quotidianamente, di fronte ai problemi posti dal paziente.
Il Convegno vuole rappresentare un’occasione di confronto e di riflessione, fatte sulla base delle esperienze di professionisti appartenenti ad ambiti diversi e portatori quindi anche di diversi valori.
La prima giornata introdurrà la filosofia del Convegno: "Il Ragionamento" secondo i diversi punti di vista, esperienze e settori di appartenenza dei relatori.
La seconda giornata sarà invece organizzata in 7 workshop monotematici, che approfondiscono i temi trattati nella giornata precedente, permettendo così ai discenti l’approfondimento degli ambiti formativi e scientifici di loro maggiore interesse.
La quota di iscrizione al Convegno è di € 40 (€ 35 per gli iscritti Sifir ed Aifi, e gli allievi Fisioterapisti) e comprende:
Per info ed iscrizioni:
Assfer Formazione e Ricerca s.a.s.
Tel. 049/8687334
di Conny Calabrese
L’Autismo è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato, con esordio nei primi tre anni di vita. Le aree prevalentemente interessate sono quelle relative all’interazione sociale reciproca, all’abilità di comunicare idee e sentimenti e alle capacità di stabilire relazioni con gli altri. L’Autismo pertanto si configura come una disabilità “permanente” che accompagna il soggetto nel suo ciclo vitale, anche se le caratteristiche del deficit sociale assumono un‘espressività variabile nel tempo.
Negli ultimi decenni sono stati compiuti notevoli progressi nell’interpretazione dell’Autismo e dei disturbi pervasivi dello sviluppo. I dati della letteratura più recente suggeriscono che il Disturbo Autistico ha origine da fattori organici che interferiscono nella fase dello sviluppo del SNC.
Come testimonia lo studio condotto da F. Di Salle et al. (“Basal Forebrain Involvement in Low-Functioning Autistic Children: A Voxel-Based Morphometry Study”) i bambini affetti da autismo presentano una riduzione del volume del proencefalo basale e di altre aree corticali connesse interessate al comportamento sociale, comunicativo e cognitivo. La perdita di volume nel proencefalo basale è in linea con l’ipotesi proposta da Perry EK et al. (“Cholinergic activity in autism: abnormalities in the cerebral cortex
and basal forebrain”) secondo la quale nell’Autismo il sistema colinergico del proencefalo basale viene danneggiato. In realtà negli autistici è stato dimostrato un livello più basso di recettori colinergici rispetto al gruppo di controllo normale e questo determina un ritardo nello sviluppo neuronale corticale e cambiamenti permanenti nelle funzioni cognitive. Il coinvolgimento del pro-encefalo basale è stato dimostrato da studi a immagine riguardo l’attenzione , l’apprendimento, la memoria e la ricompensa.
Lo studio condotto da Di Salle et al. ha , inoltre, dimostrato una riduzione di materia grigia in entrambi gli emisferi del cervelletto ed in particolare un coinvolgimento dell’aree corticali sedi dei neuroni specchio.
Infatti gli studi condotti da V.S Ramachandran dimostrano che le persone affette da autismo hanno una ridotta attività dei neuroni specchio nella corteccia premotoria, il che spiegherebbe la loro incapacità di valutare le intenzioni altrui. Le disfunzioni dei neuroni specchio dell’insula e della corteccia cingolata anteriore potrebbero causare sintomi correlati, come l’assenza di empatia, mentre i deficit nel giro angolare causerebbero i problemi con il linguaggio. Le persone autistiche presentano anche cambiamenti strutturali nel cervelletto e nel tronco cerebrale, che sarebbero però solo effetti collaterali delle vere cause del disturbo.
Il convegno nazionale "Neuroriabilitazione dell'autismo" che la SIFIR presenterà a Roma nel prossimo anno tiene conto di questi e di altri studi e pertanto si baserà su un confronto multi-Inter-transdisciplinare tra i professionisti che si occupano del bambino autistico e della sua famiglia.
Il convegno è organizzato in due giornate suddivise nei seguenti moduli:
È inoltre prevista la costituzione di almeno due tavole rotonde di confronto e di un possibile tavolo tecnico nazionale permanente che segua l'evolversi di questa patologia dal punto di vista diagnostico e riabilitativo.
Saranno coinvolte tutte quelle figure che sono a contatto indirettamente o direttamente con tale patologia quali associazione di genitori dei bambini autistici, dirigenti scolastici, insegnanti di sostegno..
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