Statuto

STATUTO S.I.FI.R.

Società Italiana Fisioterapia e Riabilitazione

Art. 1: Costituzione

 

E’ costituita, ai sensi degli Artt. 36 e segg. del Codice Civile una Associazione denominata "Società Italiana Fisioterapia e Riabilitazione", in sigla S.I.Fi.R.

 

Art. 2: Sede

 

L’Associazione ha sede in Roma.

L’Associazione può istituire sedi secondarie, purché nel territorio nazionale.

 

Art. 3: Oggetto e Scopo

 

L’Associazione "Società Italiana Fisioterapia e Riabilitazione" si propone di promuovere lo sviluppo delle conoscenze e della ricerca in ambito fisioterapico e riabilitativo e l’implementazione dei suoi risultati nella pratica clinica.

Pur mantenendo un orientamento specifico verso la professione del fisioterapista, l’Associazione, in una ottica interdisciplinare, può rivolgersi anche alle altre discipline che agiscono nell’ambito della riabilitazione.

L’Associazione Scientifica è senza scopo di lucro e promuove i suoi obiettivi attraverso lo studio delle discipline di riferimento e delle altre scienze ad esse connesse, mediante:

  • La promozione di attività di aggiornamento professionale e di formazione permanente, tramite l’istituzione di corsi di formazione, attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative, seminari, conferenze e tutte quelle forme di comunicazione atte a trasferire il bagaglio formativo-culturale indispensabile per un corretto esercizio della professione del Fisioterapista e per la crescita scientifica della fisioterapia e della riabilitazione in generale (riviste di divulgazione scientifica ecc.);
  • Il sostegno alla formazione professionale di elevata qualità, proponendo principalmente attività formative riconosciute con programmi annuali per l’ottenimento dei crediti formativi “ECM”;
  • La sensibilizzazione dell’opinione pubblica, ottenuta tramite convegni o articoli divulgati su organi di stampa anche specializzata, sull’importanza di affidarsi a professionisti con una formazione professionale continua;
  • La raccolta di contributi e di donazioni finalizzate alla formazione professionale e qualificata dei fisioterapisti al fine di promuovere, favorire e guidare la formazione di conoscenza professionale nell’ambito della fisioterapia e della riabilitazione;
  • La promozione di azioni di accreditamento formativo per conto terzi;
  • La promozione e l’attuazione di ricerche scientifiche e di trials di studio, di implementazione di linee guida anche in collaborazione con l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Age.na.s.), il Consorzio Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie (Co.Ge.A.P.S.), la Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (F.I.S.M.) e le altre Associazioni/Società Scientifiche, nonché con istituzioni pubbliche e private, università, docenti ed esperti di comprovata esperienza, assicurando una verifica costante e precisa della qualità delle attività svolte con sistemi di verifica coerenti con la natura delle attività stesse;
  • La collaborazione nel perseguimento degli scopi associativi con il Ministero della Salute, le Regioni, le Aziende Sanitarie e gli altri Organismi e Istituzioni sanitarie pubbliche.

Per il perseguimento degli scopi istituzionali l’Associazione potrà svolgere anche altre attività, diverse da quelle sopra elencate, anche se di natura commerciale, pur sempre nel rispetto dei limiti di cui all’art. 6 del D.lgs. nr. 460 del 1997 ai fini della perdita della qualifica di ente non commerciale.

L’Associazione non potrà svolgere direttamente o indirettamente attività sindacali.

 

Art. 4: Patrimonio ed entrate dell’Associazione

 

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati, da persone fisiche o dagli avanzi netti di gestione.

L’Associazione trae i mezzi necessari per la gestione delle proprie attività da:

Ÿ quote ordinarie di iscrizione iniziale ed annuale

   dei soci;      

  • eventuali quote straordinarie per specifiche attività associative;
  • redditi derivanti dalla gestione del patrimonio;
  • corrispettivi derivanti dalle prestazioni svolte e dai servizi resi nei limiti di cui al D.Lgs.   nr. 460 del 1997;
  • eventuali contributi, donazioni od elargizioni liberali pubbliche o private.

L’Associazione può trarre i mezzi necessari anche tramite l’organizzazione di eventi socio-culturali, iniziative ed eventi pubblici. Quali modalità di finanziamento sono compresi anche i contribuiti delle aziende di settore, purché non aventi carattere corrente o continuativo e sempre nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua.

I versamenti dei soci sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla Associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato.

Le quote associative sono annualmente fissate dal Consiglio Direttivo e sono strettamente personali, non rivalutabili ed intrasmissibili, anche in caso di successione a causa di morte.

 

Art. 5: Soci dell’Associazione

 

Sono Soci fondatori dell’Associazione coloro che hanno partecipato alla sua costituzione e il cui nome compare nell’atto costitutivo.

Inoltre gli associati si distinguono in:

a. Soci Ordinari;

b. Soci Sostenitori;

c. Soci Onorari.

Sono Soci Ordinari dell’Associazione tutti i professionisti appartenenti all’Area della riabilitazione (fisioterapisti, logopedisti ecc.), come da normativa vigente, in possesso del titolo di studio universitario o di titolo ad esso equipollente secondo le previsioni di legge, che esercitano la professione, anche in via non esclusiva, e che aderiscono all’associazione nel corso della sua esistenza.

Sono Soci Sostenitori le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, che sostengano l'azione dell'Associazione mediante aiuti e/o sovvenzioni a carattere periodico o, se una tantum, secondo le condizioni stabilite dal Consiglio Direttivo. Possono partecipare all’Assemblea con diritto di intervento ma non di voto.

Sono Soci Onorari coloro che, per capacità, incarichi o cariche ricoperte, hanno reso all'Associazione servizi di particolare importanza, o coloro che hanno raggiunto posizioni di indiscusso prestigio nel campo accademico e professionale e in ambito sociosanitario ed accettino di far parte dell'Associazione. Gli associati Onorari sono nominati dal Consiglio Direttivo in numero massimo di 10, possono partecipare all’Assemblea senza diritto di voto e sono esentati dal pagamento della quota di iscrizione.

L’adesione all’Associazione avviene per i Soci Ordinari con il contestuale versamento della quota associativa stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo e comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’Assemblea dei soci.

Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare per iscritto la sua volontà di recedere dall’Associazione stessa, ma non ha diritto al rimborso della quota versata, né alcun diritto sui fondi sociali esistenti.

In presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può essere escluso con deliberazione dell’Assemblea. L’esclusione deve essere preceduta dalla contestazione degli addebiti, inviata dal Presidente dell’Associazione o, in caso di contestazione diretta al Presidente, dal Presidente del Collegio dei Probiviri, con l’invito al Socio a presentare le proprie controdeduzioni entro gli otto giorni successivi alla ricezione della contestazione.

L’esclusione ha effetto immediato e deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.

Qualora l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire al giudizio dei Probiviri mediante raccomandata inviata entro i trenta giorni successivi al ricevimento della notizia dell’esclusione. I Probiviri si riuniscono entro quindici giorni dalla notifica della richiesta del Socio ricorrente. Qualora il Collegio dei Probiviri ritenga valide le motivazioni del ricorrente, verrà fatto obbligo all’Assemblea di reintegrare immediatamente il Socio.

 

Art. 6: Organi dell’Associazione

 

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea degli associati;
  • il Consiglio Direttivo;
  • i Revisori dei Conti;
  • il Collegio dei Probiviri;
  • il Comitato Tecnico-Scientifico.

Tutte le cariche sociali sono da intendersi a titolo gratuito, quindi i membri degli organi dell’Associazione non percepiscono alcun compenso per l’operato che svolgono per l’Associazione stessa.

 

Art. 7: L’Assemblea

 

L’Assemblea è composta da tutti gli associati aventi diritto di voto in regola con il versamento della quota annuale al momento dell’invio della convocazione.

L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione ogni qualvolta sia necessario od opportuno, e comunque almeno una volta l’anno, oppure quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno un terzo dei soci o dal Consiglio Direttivo.

L’avviso di convocazione contenente la data, l’ora e il luogo della riunione, nonché l’ordine del giorno, deve essere inviato agli associati a mezzo raccomandata, fax o posta elettronica con un preavviso di quindici giorni liberi e deve essere anche affisso presso la sede sociale. L’Assemblea può riunirsi anche in luogo diverso dalla sede legale, purché in Italia.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in mancanza, dal Consigliere più anziano di età o, in mancanza, da un altro Socio su designazione a maggioranza dell’Assemblea. Il Presidente dell’Assemblea nomina il Segretario. Le delibere dell’Assemblea devono risultare da apposito verbale redatto e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Le votazioni che concernono la nomina degli organi sociali devono avvenire con scrutinio segreto.

Ciascun Socio ha diritto ad un voto; è ammessa la partecipazione ed il voto per delega scritta, ma ogni Socio non può essere portatore di più di due deleghe.

L’Assemblea delibera sulle seguenti materie:

  • l’approvazione del bilancio consuntivo;
  • la nomina del Consiglio Direttivo;
  • l’esclusione dei Soci;
  • gli indirizzi generali delle attività dell’Associazione nell’ambito dell’oggetto sociale;
  • l’approvazione dei regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
  • le modifiche al presente statuto;
  • l’eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi o riserve, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto.

L’Assemblea in prima convocazione è valida con la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto a partecipare. L’Assemblea in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei presenti.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide qualora ottengano la maggioranza dei voti dei Soci presenti in Assemblea.

E’ necessaria la maggioranza qualificata di due terzi dei soci quando le deliberazioni hanno per oggetto:

  • le modifiche dello statuto;
  • lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;
  • la nomina dei liquidatori.

 

Art. 8: Il Consiglio Direttivo

 

Il Consiglio Direttivo è l’organo deputato alla integrazione e gestione delle attività previste dall’art. 3 del presente statuto le quali possono essere proposte anche dal Comitato Tecnico-Scientifico.

La durata in carica del Consiglio Direttivo è stabilita in anni tre ed i suoi membri sono rieleggibili una sola volta consecutivamente.

Il Consiglio Direttivo è composto da cinque membri, eletti dall’Assemblea, a scrutinio segreto. Chiunque voglia candidarsi è tenuto a presentare il proprio curriculum scientifico-professionale. Se un consigliere, per qualsiasi motivo, cessa dall’incarico, verrà sostituito dal Socio che nell’elezione del Consiglio Direttivo ha riportato il maggior numero di voti dopo gli eletti. Il consigliere subentrante rimarrà in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo in cui è stato eletto.

Il Consiglio Direttivo nomina tra i consiglieri il Presidente dell’Associazione, il Segretario e il Tesoriere.

I consiglieri decadono automaticamente dall’incarico qualora risultino assenti ingiustificati per quattro sedute consecutive.

Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo ogni qual volta sia necessario od opportuno, e comunque qualora ne faccia richiesta per iscritto, anche via fax o posta elettronica, con l’elenco degli argomenti da trattare, almeno un terzo dei consiglieri.

L’ordine del giorno è fissato dal Presidente, inserendo obbligatoriamente gli argomenti eventualmente richiesti dai consiglieri che ne hanno fatto per tempo richiesta scritta. La convocazione è fatta con raccomandata o via fax o posta elettronica, inviati almeno sette giorni liberi prima di quello fissato per la riunione. In caso di urgenza, la convocazione può essere inviata almeno due giorni liberi prima di quello fissato per la riunione.

Il Consiglio Direttivo può essere convocato anche in luogo diverso dalla sede dell’Associazione, purché in Italia. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide qualora intervenga almeno la maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei consiglieri presenti.

Il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione non riservati dal presente Statuto all’Assemblea, nonché degli altri compiti ad esso assegnati dal presente Statuto. Il Consiglio Direttivo può delegare i propri poteri ad uno o più dei suoi membri, congiuntamente o disgiuntamente.

 

Art. 9: Il Presidente

 

Al Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, spetta la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. In casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

Il Presidente di norma convoca e presiede l’Assemblea.

Il Presidente detiene il potere di firma.

 

Art. 10: Il Segretario

 

Il Segretario è responsabile della comunicazione tra gli associati e provvede alla esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, in conformità alle direttive del Presidente.

 

Art. 11: Il Tesoriere

 

Il Tesoriere sovrintende alla gestione degli aspetti finanziari dell’Associazione e può essere delegato dal Consiglio Direttivo a provvedere a specifici adempimenti.

 

Art. 12: Il Collegio dei Revisori dei Conti

 

I Revisori dei Conti sono nominati in numero di tre dall’Assemblea per tre anni. L’Assemblea nomina altresì un revisore supplente, che succederà automaticamente alla decadenza per qualsiasi motivo di uno dei membri effettivi, per la durata residua dell’incarico del revisore sostituito.

I Revisori dei Conti controllano l’amministrazione dell’Associazione, procedendo anche individualmente ad atti di ispezione o di verifica; comunicano al Consiglio Direttivo ed all’Assemblea dei soci la loro relazione al bilancio annuale.

Partecipano alle adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

 

Art. 13: Il Collegio dei Probiviri

 

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri nominati dall’Assemblea tra Soci di onorata e comprovata esperienza. Dura in carica tre anni e viene convocato ogniqualvolta sussistano dei contrasti tra Soci in merito all’interpretazione dello statuto, all’esclusione dei Soci, o alla gestione associativa.

 

Art. 14: Il Comitato Tecnico-Scientifico

Il Comitato Tecnico-Scientifico è l’organo che, con la sua attività, propositiva e consultiva, supporta l’azione del Consiglio Direttivo.

Ad esso spetta inoltre la verifica della qualità delle attività svolte con sistemi di verifica coerenti con la natura delle attività stesse.

Esso è composto da membri nominati dal Consiglio Direttivo sulla base del curriculum scientifico dei candidati; il Comitato rimarrà in carica quanto il Consiglio Direttivo che lo ha nominato.

Il Comitato Tecnico-Scientifico può riunirsi in sedi diverse da quella legale e può istituire delle commissioni con scopi specifici, sempre in conformità ai mandati statutari.

Qualora lo ritenesse necessario potrà riferire delle proprie osservazioni anche in sede di Assemblea, previa richiesta al Presidente dell’Associazione che accoglierà la medesima inserendola nell’ordine del giorno dell’Assemblea stessa.

 

Art 15: Bilancio

 

Gli esercizi dell’Associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

Entro il 30 aprile di ciascun anno il Consiglio Direttivo predispone il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Il bilancio deve restare depositato presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’assemblea convocata per l’approvazione, a disposizione di tutti i soci e di coloro che abbiano motivato interesse alla lettura.

 

Art 16: Disposizioni patrimoniali

 

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano disposte per legge.

L’Associazione ha l’obbligo di reimpiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art 17: Scioglimento

 

In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad organizzazioni similari o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n°662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art 18: Legge applicabile

 

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve fare riferimento alle norme contenute nel libro I Capo III del Codice Civile e alle altre leggi vigenti in materia.

 

Art. 19 Norme transitorie

 

Al momento della costituzione della Associazione i fondatori nominano il primo Consiglio Direttivo, che resterà in carica sino alla prima Assemblea dei Soci, che dovrà svolgersi entro e non oltre 12 mesi dalla data di costituzione dell’Associazione, oppure un Comitato provvisorio.

 

Art. 20 Arbitrato

 

Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l'Associazione o i suoi Organi, come pure quelle all'interno degli Organi o tra gli Organi stessi, ad eccezione di quelle nelle quali la legge prevede l'intervento obbligatorio del pubblico ministero, dovranno essere risolte da un Collegio Arbitrale composto di tre membri, nominati uno ciascuno dalle parti ed il terzo scelto tra questi due. In caso di mancato accordo si farà ricorso al Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione ricade la sede dell'Associazione, il quale dovrà provvedere alla nomina entro trenta giorni dalla richiesta fatta dalla parte più diligente; gli arbitri così nominati designeranno il Presidente del Collegio Arbitrale; la sede del Collegio Arbitrale sarà presso il domicilio del Presidente.

Il Collegio Arbitrale dovrà decidere entro novanta giorni dalla nomina e giudicherà in via rituale secondo diritto.

Resta fin d'ora stabilito irrevocabilmente che le risoluzioni e determinazioni dell'arbitro vincoleranno le parti. Il Collegio Arbitrale determinerà come ripartire le spese dell'arbitrato tra le parti.

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