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Convegno Intersocietario AIFI-SIFIR-ARIR sulla riabilitazione dell’apparato cardio-respiratorio

Il 13 e 14 Dicembre 2019, nella prestigiosa location dell’Hotel Royal Continental di Napoli, si è svolto l’importante Convegno Intersocietario AIFI-SIFIR-ARIR sulla riabilitazione dell’apparato cardio-respiratorio.

AIFI-SIFIR-ARIR

Due giorni di lavori, ricchi di approfondimenti sia su temi classici sia sulle novità rappresentanti le nuove sfide che investono la riabilitazione cardio-pneumologica, tutto in un contesto altamente scientifico e di interdisciplinarietà tra esperti professionisti. E’ stato presentato, inoltre, il progetto di ricerca in cardioriabilitazione che ha ottenuto la borsa di studio stanziata da AIFI Campania, SIFiR e ARIR presso l’Università degli Studi di Salerno dal titolo:” La riabilitazione del paziente fragile con scompenso cardiaco”. La vincitrice è la giovane collega Marina Garofano, iscritta AIFI e SIFiR già nel corso della laurea triennale, attualmente iscritta al secondo anno del CdL Magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il progetto di ricerca presentato ha come obiettivi la validazione di un sistema di valutazione short per la fragilità, e la valutazione dell’efficacia di un programma terapeutico basato sull’exercise training al fine di contenere la fragilità. Una volta dimostrata l’efficacia di tale programma terapeutico, questo potrà eventualmente tradursi in indicazioni di buone prassi fisioterapiche. La seconda borsa di studio stanziata è nell’ambito della riabilitazione respiratoria, e vedrà prossimamente la pubblicazione del bando presso l’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli.

Le relazioni che si sono succedute hanno rilevato che le malattie cardio respiratorie rappresentano un processo multifattoriale e sottolineato perciò l’importanza di una presa in carico globale interdisciplinare, di un approccio centrato sulla persona e non solo sulla malattia, con interventi mirati, specifici, senza limiti di età e di gravità della patologia. La presa in carico delle persone con malattie cardio respiratorie rappresenta una sfida alla sostenibilità del SSN, è indispensabile perciò pensare a programmi di prevenzione.

In quest’ottica il trattamento riabilitativo non è e non deve essere identificato solo con l’esercizio fisico, ma sulla qualità di vita, la riduzione delle recidive, l’educazione a corretti stili di vita, nonché gli aspetti cognitivi e relazionali.

Ciononostante, l’esercizio fisico, se fatto con metodo, dà benefici proporzionali all’entità e tipologia dell’esercizio stesso purché, alla pari di un farmaco, se ne stabilisca specificamente, per ogni persona, intensità, frequenza, durata, tipologia di setting. L’esercizio da fisico diventa infatti terapeutico quando e in grado di modificare i pattern biomolecolari e innescare reazioni antiossidanti modificando, così, il substrato su cui agisce. Che l’esercizio fisico agisca al pari di un farmaco è dimostrato da recenti lavori scientifici di fisioterapia traslazionale, nei quali è stata sottolineata la relazione tra outcome funzionali e marcatori molecolari, al fine di dimostrare l’efficacia dell’esercizio e l’appropriatezza del setting.

Fondamentale per offrire il trattamento più appropriato è stratificare il rischio con le scale di valutazione cliniche e funzionali specifiche.